Alvito, il Premio Val di Comino celebra 50 anni di cultura: domenica la 51ª edizione

Cinquant’anni di storia, letteratura e cultura, con uno sguardo sempre rivolto ai grandi protagonisti del panorama intellettuale italiano. Il Premio Letterario Val di Comino si prepara a celebrare la sua 51ª edizione, in programma domenica 25 ottobre 2026, alle ore 18, presso il Teatro Comunale di Alvito.

Fondato nel 1976 dallo scrittore Gerardo Vacana, il prestigioso riconoscimento rappresenta una delle manifestazioni culturali più longeve del Lazio. Un appuntamento che, attraverso mezzo secolo di attività, ha contribuito a portare il nome della Valle di Comino ben oltre i confini provinciali.

La cerimonia di quest’anno vedrà protagonisti esponenti della poesia, della traduzione, della saggistica storica, del giornalismo e del cinema.

Per la poesia sarà premiato Michele Graziosetto, autore del volume Tempo, memoria eterna, pubblicato da Caramanica Editore. Nella sezione dedicata alla traduzione i riconoscimenti andranno a Doina Opriță e Franziska Raimund, entrambe premiate per l’insieme della loro attività.

La saggistica storica vedrà protagonisti Gaetano De Angelis-Curtis, per il complesso della sua opera, e Riccardo Tamburro, autore del volume Il PSI e la questione ambientale (1983-1993).

Per il giornalismo televisivo sarà premiato Francesco Giorgino, direttore dell’Ufficio Studi Rai, mentre i riconoscimenti per il giornalismo andranno a Carlo Alberoni, direttore di Confronto, e Giovanni D’Orefice, direttore di Studi Cassinati.

Particolarmente significativo il Premio alla Carriera per il cinema, assegnato al regista Luca Manfredi, figlio dell’indimenticato attore Nino Manfredi.

La giuria è presieduta da Giovanna Ioli e comprende Marcello Carlino e Maddalena Vacana.

La serata sarà arricchita dalle letture poetiche di Dionisio Paglia e dal concerto d’onore del Coro Polifonico “Città di Alvito”, diretto dal maestro Luigi Viglietta.

Nel corso della sua lunga storia, il Premio Val di Comino ha accolto personalità di primo piano della cultura italiana, tra cui Mario Luzi, Andrea Zanzotto, Edoardo Sanguineti, Tonino Guerra e Claudio Magris.

A custodire e rinnovare questa importante tradizione culturale sono Gerardo Vacana, il figlio Luigi e i collaboratori del Centro Studi Letterari Val di Comino.

La manifestazione rappresenta non soltanto un riconoscimento al valore della produzione letteraria e artistica, ma anche una testimonianza concreta di come un piccolo centro della Ciociaria possa diventare un punto di riferimento nel panorama culturale nazionale.

Un patrimonio di storia e cultura che merita di essere conosciuto, sostenuto e tramandato alle nuove generazioni.


Vita Ciociara – Ottobre 2026

Un viaggio tra storia, cultura e tradizioni della nostra terra.

In questo numero raccontiamo le antiche fabbriche di Sora, le biblioteche del territorio, il fiume Liri e le storie di persone e luoghi che custodiscono la nostra memoria.


Juan Brunner
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