Pignataro Interamna, violenze e minacce alla moglie: divieto di avvicinamento per un 40enne

Le indagini dei Carabinieri di Aquino dopo la denuncia della donna. Disposto il braccialetto elettronico e il divieto di avvicinarsi alla madre e ai figli minori a meno di mille metri.

PIGNATARO INTERAMNA – Anni di presunti maltrattamenti, aggressioni fisiche e verbali, minacce e continui pedinamenti, anche alla presenza dei figli minori. È il quadro emerso dalle indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Aquino, che nelle scorse ore hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di un quarantenne residente a Pignataro Interamna, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti e lesioni personali aggravate ai danni della moglie.

Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a seguito della denuncia presentata dalla donna, che avrebbe subito per anni vessazioni e violenze, spesso anche davanti ai figli della coppia.

Tra gli episodi ricostruiti dagli investigatori figura quello del 2 agosto scorso, quando, durante una violenta lite, l’uomo avrebbe afferrato la moglie al collo, provocandole alcune escoriazioni. In quella circostanza, uno dei figli minori sarebbe intervenuto per difendere la madre, colpendo il padre con un bastone.

La donna avrebbe successivamente cercato riparo all’interno della propria automobile, ma il quarantenne avrebbe prima colpito la vettura con un pugno e poi, alla guida di un autocarro, l’avrebbe intenzionalmente speronata.

Dopo quell’episodio, la vittima aveva deciso di lasciare l’abitazione familiare, trasferendosi insieme ai figli in un altro luogo per cercare sicurezza e tranquillità.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, tuttavia, le condotte dell’uomo sarebbero proseguite anche dopo l’allontanamento della moglie. In una sola notte avrebbe effettuato ben 71 telefonate, presentandosi inoltre ripetutamente presso la nuova abitazione della donna per rivolgerle insulti.

Un ulteriore episodio risalirebbe ai primi giorni di ottobre, quando il quarantenne avrebbe seguito la moglie in automobile, compiendo manovre pericolose nel tentativo di costringerla a fermarsi. Una volta sceso dal veicolo, avrebbe nuovamente inveito contro di lei.

Alla luce degli elementi raccolti e del pericolo di reiterazione delle condotte contestate, l’Autorità giudiziaria ha disposto nei confronti dell’indagato il divieto di avvicinamento alla moglie e ai figli, con l’obbligo di mantenere una distanza minima di mille metri dai luoghi da loro frequentati.

Il provvedimento prevede inoltre il divieto di comunicare con le persone offese e l’applicazione del braccialetto elettronico. Secondo quanto riportato nel comunicato dell’Arma, l’eventuale rifiuto del dispositivo comporterebbe l’applicazione della custodia cautelare in carcere.

L’intervento si inserisce nell’attività di contrasto alla violenza domestica e di tutela delle persone vulnerabili svolta dai Carabinieri, in collaborazione con la Procura della Repubblica di Cassino.

Resta fondamentale l’importanza della denuncia e della tempestiva segnalazione di ogni forma di violenza, affinché possano essere attivati gli strumenti di protezione previsti dalla legge.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. L’indagato potrà esercitare pienamente il proprio diritto di difesa e deve essere considerato non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.


Vita Ciociara – Ottobre 2026

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