Mondiali di calcio 2026

Ferran Torres manda la Spagna in paradiso: finisce 1-0 al New York New Jersey Stadium

Gol Spagna: Ferran Torres (106′)

La Spagna è campione del mondo per la seconda volta nella sua storia! Al New York New Jersey Stadium la squadra di De La Fuente fa la storia, battendo 1-0 l’Argentina dopo una partita dominata dal punto di vista tecnico. Decisiva la rete di Ferran Torres al minuto 106 del secondo tempo supplementare, su assist di Nico Williams.

I campioni d’Europa contro i campioni sudamericani e vincitori della scorsa Coppa del Mondo FIFA in Qatar. Spagna-Argentina è stata la finale tra le prime due del Ranking Mondiale FIFA, entrambe imbattute nel percorso verso la finale. Insomma, c’erano tutti i presupposti per una super partita.

Le aspettative non sono state deluse, considerando l’alto livello tecnico e tattico della gara del New York New Jersey Stadium. La prima occasione della partita l’ha avuta Lamine Yamal, quando al 5′ si è ritrovato da solo contro il DibuMartinez, bravo a impedire il prematuro svantaggio all’albiceleste.

Nel primo tempo gli spagnoli hanno avuto il controllo della partita, con un possesso palla sfiancante per gli avversari. Nonostante questo, la Roja non è riuscita a trovare la via del gol, con Mikel Oyarzabal e Marc Cucurella che hanno provato a sbloccare la gara con dei tiri dalla distanza.

La ripresa è stata differente, con la Spagna che non solo ha dominato il possesso palla ma ha anche avuto diverse occasioni per trovare il primo gol della partita. È servito il miglior Martinez per evitare all’Argentina di andare sotto nei 90 minuti.

Una delle più grandi occasioni della partita è stato il colpo di testa di Ferran Torres, su un cross di Yamal, respinto alla grande da Martinez.

Successivamente Scaloni è stato costretto a cambiare il secondo difensore centrale: Lisandro Martínez ha lasciato il posto a Nicolas Otamendi poco prima dell’intervallo, mentre Facundo Medina ha sostituito Cristian Romero al 70’.

Pedri, subentrato al posto di Fabian Ruiz, e Pau Cubarsi hanno tentato di portare avanti la Roja, senza però riuscire a battere il portiere avversario.

Nei minuti di recupero, un contropiede spagnolo ha portato Nico Williams in area di rigore ma il suo tiro è stato respinto ancora una volta dall’attento Dibu Martinez.

Successivamente, un episodio importante: già ammonito, Enzo Fernandez ha commesso un fallo su Pau Cubarsi, venendo punito con il secondo giallo della partita e la conseguente espulsione. Una punizione di Yamal ha impensierito i tifosi argentini nel finale del secondo tempo, trovando però ancora attento Emiliano Martinez.

I tempi supplementari si sono aperti seguendo lo stesso spartito del secondo tempo: la Spagna domina e attacca, l’Argentina difende. Così un cross di Pedri ha trovato libero in area Nico Williams che ha sfiorato la palla di testa e non è riuscito a battere il portiere dell’Argentina, ancora una volta decisivo.

Al 96′ un altro episodio rilevante: Otamendi ha subito un pestone da Mikel Merino, la palla è sui piedi di Nico Williams che l’ha spedita in porta, prima che l’arbitro annullasse la rete per il fallo del numero 6 spagnolo sul difensore argentino.

Al 103′ Nico Williams ha trovato Merino con un cross precisissimo ma il colpo di testa dell’attaccante ha sfiorato il palo, finendo di poco al lato della porta della squadra di Scaloni.

Il momento che ha deciso la finale è arrivato pochi secondi dopo l’inizio del secondo supplementare: la sponda di Nico Williams è finita sul sinistro di Ferran Torres che di forza ha trovato la rete del vantaggio spagnolo, dando seguito alla grande partita disputata dalla squadra di De La Fuente.

Pochi minuti dopo Ferran avrebbe trovato anche il 2-0 ma il guardalinee ha alzato la bandierina segnalando il fuorigioco dell’attaccante che aveva segnato in precedenza.

Nel finale, l’Argentina ha provato in tutti i modi a cercare la rete del pari per portare la gara ai calci di rigore: un’occasione importantissima l’ha avuta con Giuliano Simeone che in seguito a un calcio d’angolo si è ritrovato sul destro il pallone per l’1-1, mandandolo alto sopra la traversa.

Il triplice fischio ha decretato la squadra di De La Fuente campione del mondo per la seconda volta nella sua storia, dopo il trionfo in Sudafrica del 2010.

Gli spagnoli Lamine Yamal e Pau Cubarsi, entrambi diciannovenni, sono il quarto e il quinto adolescente ad aver giocato in una finale di Coppa del Mondo. Come nel caso di Pelé (17 anni nel 1958), Giuseppe Bergomni (18 anni nel 1982) e Kylian Mbappé (19 anni nel 2018), tutti loro hanno fatto parte della squadra vincitrice.

All’età di 39 anni e 25 giorni, Lionel Messi è diventato il giocatore di campo più anziano ad aver disputato una finale di Coppa del Mondo, battendo il record dello svedese Gunnar Gren, che nel 1958 affrontò il Brasile all’età di 37 anni e 241 giorni. Messi è ora anche il secondo giocatore ad aver disputato tre finali di Coppa del Mondo dopo il brasiliano Cafu (1994, 1998, 2002).