Sora, yacht affidato per il charter e mai restituito: denunciato un 67enne per truffa, appropriazione indebita e autoriciclaggio

La Polizia di Stato ricostruisce una presunta frode ai danni del proprietario di un’imbarcazione da diporto. Lo yacht sarebbe stato registrato a Malta con documenti ritenuti falsi e oggi versa in un cantiere navale in grave stato di deterioramento.

La Polizia di Stato ha denunciato un uomo di 67 anni, originario della Campania e residente in provincia di Latina, al termine di un’indagine che ha fatto emergere un grave quadro indiziario legato alla gestione di un’imbarcazione da diporto destinata ad attività di charter turistico.

L’attività investigativa è stata condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sora, intervenuti a seguito della denuncia presentata dal proprietario dello yacht.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nel 2022 la vittima avrebbe affidato temporaneamente la propria imbarcazione al 67enne, che si era presentato come operatore del settore nautico e del charter. L’accordo prevedeva l’utilizzo dello yacht per fini commerciali in cambio del versamento di un canone mensile.

I pagamenti, tuttavia, non sarebbero mai stati effettuati. Le indagini hanno inoltre portato alla luce un presunto contratto di compravendita falso, utilizzato per registrare l’imbarcazione a Malta e cambiarne la bandiera, con il presunto scopo di ostacolare l’identificazione dell’origine illecita del bene e dei successivi eventuali proventi.

Attualmente lo yacht si trova in un cantiere navale della Campania, rimesso a secco e in condizioni di grave deterioramento, circostanza che ne avrebbe determinato un progressivo deprezzamento.

Alla luce degli elementi raccolti, il 67enne dovrà rispondere delle ipotesi di reato di appropriazione indebita, falsità materiale commessa da privato in atto pubblico, autoriciclaggio e truffa.

Come previsto dalla legge, si precisa che l’indagato è, allo stato, soltanto sottoposto a indagini preliminari. La sua eventuale responsabilità penale potrà essere accertata esclusivamente all’esito del procedimento giudiziario e con una sentenza definitiva, nel pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.








Paola Valentini
Author: Paola Valentini

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