Con il caldo torrido arrivano puntali anche gli incendi

Frosinone e la Ciociaria stanno vivendo giorni di massima allerta a causa di un’ondata di caldo record con picchi vicini ai 40°C (e temperature percepite persino superiori), che ha trasformato il territorio in una polveriera, alimentando roghi boschivi e mettendo a dura prova la salute pubblica. 

La concomitanza tra le temperature da bollino rosso e la siccità ha creato uno scenario critico su due fronti principali.  L’estremo calore di metà luglio sta accelerando un trend già preoccupante per l’intera regione.

Il rogo più grave è quello divampato il 12 luglio presso lo stabilimento di riciclo Remat Italia di San Giorgio a Liri. Le fiamme hanno avvolto tonnellate di rifiuti (plastica e carta), liberando una densa nube nera visibile a chilometri di distanza. Oltre allo sforzo titanico dei Vigili del Fuoco per domarlo, l’evento ha fatto scattare l’allarme diossina dell’ARPA e l’apertura di un’inchiesta giudiziaria. 

Il caldo torrido favorisce l’accensione di sterpaglie e fitti arbusti. Proprio in queste ore, i focolai sul Monte Trocchio (Cassino) sono tornati a preoccupare, richiedendo continui interventi da terra e flotta aerea. 

Nei primi mesi dell’anno il Lazio ha registrato un aumento del 36,3% dei roghi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, una situazione esplosiva che l’attuale ondata di calore sta esasperando. 

La prevenzione degli incendi boschivi e di interfaccia dipende in gran parte dai comportamenti quotidiani di ciascuno di noi e dal rispetto delle norme di sicurezza, specialmente durante i periodi di massimo calore e siccità. Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e la Protezione Civile raccomandano di seguire precise linee guida per azzerare il rischio di inneschi: 

Cosa NON fare assolutamente

  • Non gettare mozziconi: Evitare di lanciare sigarette accese dal finestrino dell’auto o a terra.
  • Non bruciare sterpaglie: È severamente vietato ripulire i campi o i giardini tramite abbruciamento di residui vegetali nei mesi estivi.
  • Non accendere fuochi nel bosco: Vietato accendere falò o barbecue al di fuori delle aree pic-nic appositamente attrezzate.
  • Non parcheggiare sul secco: Non sostare con l’auto sopra l’erba secca, poiché la marmitta catalitica calda può fare da innesco.
  • Non abbandonare vetri: Evitare di lasciare bottiglie o frammenti di vetro nei prati, perché possono fare da “effetto lente” con il sole.
  • Non abbandonare rifiuti: I cumuli di spazzatura, specialmente se contenenti plastica o carta, accelerano la propagazione delle fiamme. 

Come proteggere la propria proprietà

  • Creare fasce di rispetto: Mantenere i terreni confinanti con le abitazioni puliti da sterpaglie, rami secchi e vegetazione infestante.
  • Distanziare i combustibili: Non accumulare cataste di legna, bombole di gas o liquidi infiammabili ridosso delle mura di casa o vicino ad alberi.
  • Pulire i tetti: Rimuovere regolarmente foglie secche e aghi di pino dai tetti e dalle grondaie. 

Cosa fare se avvisti un principio di incendio

  • Chiama subito i soccorsi: Telefona immediatamente al Numero Unico di Emergenza 112 o al 115(Vigili del Fuoco).
  • Fornisci dettagli precisi: Indica la località esatta, la direzione del fumo e se ci sono case o strade vicine.
  • Non improvvisare: Non tentare di spegnere focolai già estesi se non sei equipaggiato o formato per farlo.








Rocco Pagliaroli
Author: Rocco Pagliaroli

Socio Fondatore di Vita Ciociara, Presidente da sempre. Cura personalmente il sito internet con l'aiìiuto di collaboratori per l'inserimento di notizie che pervengono con comunicati stampa

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