Un nuovo femminicidio consumato in provincia di Rimini

Si è consumato ieri 15 luglio 2026, un tragico femminicidio a Mulazzano di Coriano, in provincia di Rimini, dove la sessantaduenne Tania Sperindio è stata uccisa nella sua abitazione. 

Secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri, la donna è stata colpita mortalmente alla testa in una villetta di via Agello con un oggetto contundente, presumibilmente un martello.  L’ex marito (indicato inizialmente come ex compagno) ha telefonato direttamente al 112 confessando il delitto. Ha poi atteso l’arrivo dei militari restando accanto al corpo della vittima, dove è stato immediatamente bloccato e interrogato. 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Coriano e Riccione, insieme al Nucleo investigativo di Rimini. L’inchiesta è coordinata dalla sostituta procuratrice Paola Bonetti per fare piena luce sul movente dell’omicidio.

Gli accertamenti investigativi e giudiziari delle ultime ore hanno fornito dettagli precisi sull’identità dell’aggressore, sulla confessione e sulle prime risultanze dei rilievi scientifici. L’omicida si tratta di Mario Bonifazi, un uomo di 71 anni ed ex marito della vittima. Bonifazi è stato immediatamente bloccato nella villetta di via Agello a Mulazzano di Coriano, dove ha atteso le pattuglie accanto al corpo. Successivamente è stato portato in caserma ed è in stato di fermo con l’accusa di omicidio.

Le indagini sul campo sono coordinate in prima persona dalla sostituta procuratrice di Rimini, Paola Bonetti, che ha effettuato un sopralluogo sulla scena del crimine insieme al Nucleo investigativo.  L’ispezione medico-legale e i rilievi scientifici nell’abitazione si stanno concentrando su un grosso oggetto contundente, identificato in un martello, utilizzato per infliggere i colpi letali alla testa della donna.

 Secondo quanto riferito finora dagli investigatori alle testate giornalistiche, il movente esatto è ancora al vaglio e oggetto di interrogatorio per definire il contesto relazionale o gli eventuali dissidi pregressi che hanno scatenato la violenza.

I carabinieri stanno ascoltando anche i vicini di casa e i conoscenti della zona. Secondo le prime testimonianze l’uomo sembrava condurre una giornata normale ed era stato visto in un circolo della zona a giocare a carte fino a un paio d’ore prima del delitto.







Rocco Pagliaroli
Author: Rocco Pagliaroli

Socio Fondatore di Vita Ciociara, Presidente da sempre. Cura personalmente il sito internet con l'aiìiuto di collaboratori per l'inserimento di notizie che pervengono con comunicati stampa

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