Terremoto del Venezuela. Il bilancio delle vittime sale

Il 24 giugno 2026 il nord del Venezuela è stato devastato da un doppio violentissimo terremoto a distanza di appena 39 secondi l’uno dall’altro, registrando magnitudo di 7.2 e 7.5. Si tratta del più grave disastro naturale nella storia contemporanea del Paese e della sequenza sismica più forte degli ultimi 125 anni

Almeno 2.295 morti e oltre 11.200 feriti, ma decine di migliaia di persone risultano ancora disperse sotto le macerie. L’epicentro: Localizzato nello stato di Yaracuy (vicino alle città di Morón e San Felipe), a circa 300 km dalla capitale. 

La città costiera di La Guaira è quasi rasa al suolo con centinaia di palazzi crollati. Gravissimi danni si registrano anche a Caracas, Aragua e Carabobo.  Oltre la metà degli ospedali, delle reti elettriche e delle vie di comunicazione nell’area del sisma è fuori uso. 

Salvataggi miracolosi: Il 2 luglio, a otto giorni dal sisma, i soccorritori internazionali sono riusciti a estrarre un uomo ancora vivo dalle macerie a La Guaira.  Moltissimi cittadini si sono salvati grazie al sistema Android Earthquake Alerts di Google, che ha inviato una notifica di evacuazione sui cellulari circa 30 secondi prima dell’arrivo delle onde sismiche. 

Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Nelle zone più colpite si registrano gravi disordini, sciacallaggi e saccheggi per la mancanza di cibo e acqua. Le ONG denunciano una forte militarizzazione dei soccorsi e la mancanza di trasparenza nella distribuzione degli aiuti.







Fabio Augusti
Author: Fabio Augusti

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