I Carabinieri di Anagni, incontrano gli anziani per proteggerli dalle truffe

Nel pomeriggio di sabato 09 maggio scorso a Paliano si è svolto con successo e con un’ampia partecipazione di pubblico un importante momento di formazione e sensibilizzazione dedicato alla sicurezza cittadina, ospitato presso i locali del Circolo Arci. L’incontro, incentrato sulla prevenzione di truffe e raggiri, ha visto la preziosa collaborazione dell’Arma dei Carabinieri. Protagonista dell’evento formativo è stato il Capitano Alessandro Dell’Otto, Comandante della Compagnia di Anagni. L’Ufficiale con spiccata capacità comunicativa e grande empatia, ha illustrato ai presenti le diverse e sempre più insidiose tipologie di truffe in cui è facile incappare al giorno d’oggi, fornendo validi strumenti e suggerimenti pratici per tutelarsi e non cadere vittime di malintenzionati. Ad affiancare il Capitano e a dare il proprio fondamentale contributo al dibattito è stato il Comandante della locale Stazione Carabinieri di Paliano, con la gradita presenza, a testimonianza della costante vicinanza dell’Arma al territorio e ai cittadini, dell’Associazione Nazionale Carabinieri delegazione di Serrone. Oltre agli aspetti tecnici legati alla sicurezza, il pomeriggio ha offerto un importante spunto di riflessione sociologica, particolarmente rilevante per un centro come Paliano. I Carabinieri hanno invitato i presenti a rispettare le cosiddette regole d’oro necessarie per difendersi dai malintenzionati. Non aprire la porta agli sconosciuti anche se chi suona indossa un’uniforme o dichiara di essere un dipendente di un’azienda di pubblica utilità (luce, gas, acqua, INPS) in genere  le visite ufficiali sono quasi sempre preannunciate e nel caso di dubbi su chi bussa alla porta o su chi sta telefonando, non esitare a chiamare il Numero Unico di Emergenza 112 sottolineando che una pattuglia sarà sempre felice di fare un controllo e l’azione dei Militari non è mai un disturbo. Regola Principale è che nessuno chiede soldi in contanti o gioielli, nessun ente pubblico, banca, o forza dell’ordine manda personale a casa per ritirare denaro, gioielli o bancomat, nemmeno per “controllare se le banconote sono false”. Ripetuti sono stati gli inviti soprattutto a prestare la massima attenzione su telefonate allarmistiche perché i truffatori spesso fanno leva sui sentimenti qualificandosi come “avvocato” o “maresciallo” e chiedono soldi per un parente che ha avuto un incidente o è stato arrestato. Le Forze dell’Ordine non chiedono mai cauzioni o denaro. I Carabinieri hanno rivolto un appello anche ai figli, ai nipoti e ai vicini di casa invitando tutti a parlare spesso delle truffe informando i loro cari anziani sui nuovi metodi usati dai truffatori, a fare rete informando le FF.PP.  in caso di persone sospette notate aggirarsi nei pressi di abitazioni di persone anziane e aiutarli a vincere il senso di vergogna per una eventuale truffa subita rassicurateli che i truffatori sono professionisti della manipolazione psicologica e che denunciare è fondamentale per fermarli, perché spesso gli anziani truffati non denunciano per l’imbarazzo di sentirsi “sprovveduti”.

Comunicato stampa










Rocco Pagliaroli
Author: Rocco Pagliaroli

Socio Fondatore di Vita Ciociara, Presidente da sempre. Cura personalmente il sito internet con l'aiìiuto di collaboratori per l'inserimento di notizie che pervengono con comunicati stampa

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