Nell’ambito di servizi finalizzati a contrastare le irregolarità nel settore alimentare nella provincia di Frosinone, i Carabinieri del NAS di Latina hanno eseguito una verifica igienico-sanitaria in uno stabilimento di produzione e vendita all’ingrosso di M.O.C.A., materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti, da considerare, pertanto, articoli strettamente correlati alla qualità e alla sicurezza della filiera alimentare.
L’ispezione dei militari del NAS, finalizzata alla verifica del rispetto delle norme in materia di produzione e commercializzazione di tali materiali, ha riguardato nello specifico un grande stabilimento cartotecnico attivo nella produzione e commercializzazione all’ingrosso di carta plastificata, destinata a macellerie e pizzerie della provincia, impiegata per la conservazione e la somministrazione di alimenti carnei e da forno. Nel corso degli accertamenti, i militari hanno rinvenuto all’interno della fabbrica circa 60 quintali di carta plastificata, prodotta senza essere stata sottoposta ai previsti sistemi di controllo qualità, stabiliti dalla normativa vigente e dunque attestanti la sicurezza di detti materiali una volta a contatto con gli alimenti destinati al consumo umano.
La normativa in vigore, impone infatti che i materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti siano opportunamente testati ed appositamente tracciati, in modo da risultare individuabili lungo tutta la filiera che va dal primo passaggio della produzione fino a quello dell’impiego ad opera dell’esercizio commerciale quali macellerie e pizzerie, così da consentire controlli rapidi ed efficaci ed eventuali interventi tempestivi delle Autorità preposte nel caso si ravveda la pericolosità di determinati prodotti.
In considerazione di tale grave irregolarità, i Carabinieri hanno sequestrato amministrativamente i 60 quintali di M.O.C.A. e a tal punto hanno approfondito i loro controlli sull’azienda, da cui è emerso che la stessa operava senza le prescritte autorizzazioni, configurandosi come completamente abusiva. Per tale motivo, il personale dell’ASL, intervenuto su richiesta dei militari, ha disposto l’immediata cessazione dell’attività produttiva e commerciale.
Oltre al sequestro di tutto il materiale non tracciato, e dunque potenzialmente nocivo, i militari hanno contestato sanzioni amministrative per un importo complessivo di 16.000 euro al titolare dell’azienda abusiva.
L’operazione conferma l’attenzione dei Carabinieri del NAS per tutti i settori attinenti e pertinenti alla salute del consumatore, come nel caso specifico quello dei materiali che vengono a contatto con gli alimenti, che se non opportunamente controllati rischiano di trasformarsi in veicolo di sostanze nocive per i consumatori.
Comunicato stampa

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