Se vuoi andare oltre la semplice nostalgia conservatrice, se pensi che la trasmissione del patrimonio culturale sia un valore, se non vuoi la dissoluzione dei legami comunitari, sostituiti da connessioni effimere che non garantiscono continuità né appartenenza, se non ti vedi nel ritratto di generazioni sospese in un presente perpetuo, incapaci di ereditare e, conseguentemente, di lasciare eredità, allora vieni a Ceprano dal 5 all’8 giugno 2025. Quattro giorni di convegni, dibattiti, arte, musica, laboratori creativi, mostre, degustazioni e una pedalata lungo il fiume Liri tra Ceprano e Isola Liri/Sora.
Non puoi mancare all’appuntamento con il ‘cuore’ di Ceprano. Il 5 giugno 1975, i cepranesi protestarono uniti contro la chiusura della cartiera, una risorsa che per anni, con il favore inesauribile dell’energia fluviale, aveva alimentato l’economia e la vita del paese. Quel giorno, le strade del centro storico si animarono di una forza collettiva indimenticabile. Oggi, a cinquant’anni di distanza, il fiume Liri, il centro storico e la cartiera racconteranno la storia di una comunità che ha bisogno di ricostruire un rapporto con i luoghi della memoria, per un futuro sostenibile. Con te, vogliono ricordare quel giorno storico e con te riflettere su ciò che è cambiato e su ciò che ancora è possibile fare, l’associazione promotrice Ecomuseo Argil con l’amministrazione comunale, numerose associazioni del territorio, studiosi, tecnici, scuole e semplici cittadini attivi.
Il 5 giugno 2025 la città di Ceprano celebrerà la Giornata Mondiale dell’Ambiente con eventi, incontri e iniziative diffuse in tutto il paese, a partire dalle ore 10:00. Dalle passeggiate lungo il fiume Liri, tra paesaggi naturali e memoria storica, alle esposizioni artistiche e alle botteghe creative che riaprono il corso Vittorio Emanuele, il cuore della città torna a battere forte, accogliendo cittadini e visitatori. Il centro storico di Ceprano si animerà con colori, suoni e creatività, tra le vie, lungo il fiume Liri e fino all’area della storica cartiera.
La giornata sarà accompagnata da brani musicali dal vivo, che animeranno le strade e i luoghi simbolici della città vecchia, e culminerà in un importante momento di confronto presso la cartiera di Ceprano; una manifestazione aperta ad ex dipendenti, studiosi, referenti accademici e cittadini per immaginare insieme una missione quasi impossibile: un nuovo futuro per il sito industriale, simbolo di storia e identità locale. Sarà una festa all’insegna del verde, della sostenibilità ambientale, della memoria e del gusto, per riscoprire Ceprano come spazio di incontro tra natura, storia e cultura.
Il denso programma prevede poi alle ore 17:00 il ritrovo nei pressi del piazzale della ex cartiera, dove il coordinatore scientifico dell’Ecomuseo Argil Italo Biddittu tratterà il tema dell’interazione dell’uomo con l’ambiente naturale, Giuseppe Nalli leggerà alcuni brani e poesie, Francesco Arcese, per l’associazione Ceprano Nobile Castello, darà alcune anticipazioni del suo prossimo libro: La cartiera di Ceprano, splendore e decadenza dell’orgoglio della città. Durante l’evento saranno proiettati video a cura di Antonio Limonciello; saranno letti da Giacinto Mandarelli e altri alcuni racconti e aneddoti della cartiera a 50 anni dallo sciopero generale; infine saranno consegnati a ex dipendenti riconoscimenti per il lavoro svolto. Presso le Scuderie di Palazzo Ferrari saranno in mostra opere letterarie di autori locali, una collettiva di pittura e una mostra fotografica a tema “Le vie dell’acqua”.
Per la valorizzazione del territorio interverranno Debora Bovenga, Monica Dell’Unto e Rita Rufa; per la rigenerazione urbana e riuso di edifici storici, Claudius Pratsch; per la riscoperta dei paesaggi e luoghi simbolo della carta e riciclo, Pio Savoriti; per illustrare la pedalata cicloturistica da Ceprano a Sora, alla scoperta delle cartiere della Valle del Liri, Mario Salati; concluderà su ambiente, bonifiche, economia circolare e sostenibilità, Alessandro Coltrè. Condurranno l’incontro Lorenzo Innocenzi e Giovanni Martini. La giornata terminerà con un dibattito aperto a cittadini, istituzioni e associazioni.
Aldo Cagnacci


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