Vitaciociara Online
Anziana intossicata a Roma salvata dai vigili del fuoco
Donna ciociara salvata dai vigili del fuoco. Ci sarebbe un corto circuito provocato dall'esplosione di un televisore all'origine di un incendio che ha creato panico ieri mattina in via val di Fassa a Montesacro nella capitale. Dalle fiamme è stata salvata una coppia di anziani. Si tratta di una donna di 80 anni nata a Frosinone e di suo marito, un 79enne, nato a Rieti. I due coniugi sono stati salvati dai pompieri per mezzo delle autoscale che sono salite al secondo piano. Sul posto anche i carabinieri. La coppia è stata ricoverata all'Umberto I di Roma perchè rimasta intossicata dal fumo. Le esalazioni putroppo, hanno causato seri problemi respiratori ai due coniugi. L'età poi, ha influito maggiormente sulle condizioni di salute dei due anziani. Dall'ospedale romano comunque non sono giunte notizie negative. La donna ciociara, così come il marito non correrebbero pericolo di vita. Non è la prima volta, putroppo, che proprio gli apparecchi televisivi trasformino le case in roghi a causa di corto circuiti. Talvolta si sono registrate anche esplosioni del tubo catotico. -
da www.iltempo.it
Pontecorvo: Sequestrata una piantagione di canapa indiana

In Pontecorvo, i militari del NORM della locale Compagnia,ieri 27-08-2010, nel corso di un servizio straordinario per il controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti, sottoponevano a sequestro una piantagione di canapa indiana costituita da 506 piante, la cui altezza variava tra i 40 e i 220 cm che ignoti avevano impiantato e coltivato su un impervio appezzamento di terreno posto sulla sponda del fiume Liri, di pertinenza del Demanio.
La coltivazione, risultava essere stata abbandonata da pochi giorni, presumibilmente a seguito della intensificazione dei controlli posti in essere recentemente da quei militari.
Sul posto veniva inoltre rinvenuto e sequestrato materiale vario utilizzato per la coltivazione.
da www.ilpunoamezzogiorno.it
Pontecorvo: Caccia a rischio per duecento cacciatori
La Questura di Frosinone, sezione polizia amministrativa, infatti, ha avviato il procedimento di revoca del porto d'armi. Il motivo? Le irregolarità nel procedimento di rilascio del porto d'armi per uso venatorio presso il Tiro a Segno di Pontecorvo. Tali irregolarità sarebbero avvenute dal 2005 in poi. I titolari di porto d'armi finiti nel mirino della Questura sono stati invitati a consegnare i fucili e le cartucce alle stazioni dei carabinieri di residenza. La vicenda, in sostanza, è il secondo tempo dell'inchiesta portata a termine nel maggio scorso dai carabinieri della compagnia di Pontecorvo, i militari agli ordini del capitano Pier Francesco Di Carlo deferirono in stato di libertà ben dieci persone con l'accusa di «illegittima emissione di certificati di maneggio delle armi». Nella tacca di mira dei carabinieri, ironia della sorte, finirono
Frosinone: Morte di Mario Mingarelli I carabinieri esaminano i tabulati telefonici
La moglie, i parenti, gli amici, si sono stretti intorno alla bara per rendere omaggio per l'ultima volta al caro Mario. Al termine del rito frunebre, officiato dal parrocolo don Silvio, si è formata una lunga coda che ha accompagnato il feretro fino al cimitero. Una fine assurda, inspiegabile, dicono quelli che lo conoscevano molto bene. Era una brava persona, sempre allegra e gioviale con un grande senso per gli affari. Tant'è che era riuscito in poco tempo a mettere in piedi ben tre agenzie dislocate a Frosinone, Cassino e Roma. Intanto proseguono a ritmo serrato le indagini che stanno portando avanti i carabinieri del reparto operativo agli ordini del maggiore Ferdinando Maisto. Gli investigatori stanno esaminando tutti i tabulati telefonci. Non è escluso che ci sia registrato anche quello dello spacciatore killer. Per avere ancora maggiori dettagli sulla qualità dello stupefacente bisognerà attendere ancora alcuni giorni quando si avranno i risultati degli esami tossicologici.
da www.iltempo.it
POSTA FIBRENO - Di Stefano: “La Riserva del Lago patrimonio da difendere e rivedere”
L’On. Enzo Di Stefano (nella foto) si schiera in favore della valorizzazione della Riserva di Posta Fibreno. Nei giorni scorsi il capogruppo della Lista Polverini presso il Consiglio Regionale del Lazio, si è incontrato con il Sindaco di Posta Fibreno, Prof. Sante Mele, al fine di delineare le prospettive di crescita della Riserva Naturale del Lago. Nel corso dell’incontro è emersa la comune volontà di collaborare, affinchè le diverse criticità che oggi il territorio in questione presenta, possano essere superate di slancio, in modo da affrontare con serenità le sfide del futuro. “Facendo seguito ad un impegno da me pubblicamente assunto – esordisce Di Stefano – ho voluto incontrarmi di persona con il Sindaco Mele, al fine di discutere dei progetti futuri della Riserva Naturale. Il patrimonio rappresentato dal lago e dal suo particolare ecosistema, infatti, merita attenzione da parte di tutti gli enti, a partire da quello regionale”. Altri articoli...
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