Influenza 01

Si parla di bronchite quando le pareti dei bronchi si infiammano. I bronchi permettono l’espirazione e l’ispirazione, cioè che l’aria entri ed esca dai polmoni. I sintomi della bronchite, la quale può essere acuta e cronica, sono piuttosto evidenti. Una tosse persistente e fuoriuscita di muco vischioso. Può provocare anche dolore toracico, febbre e un fischio durante la respirazione.

Diverse le cause. La bronchite acuta per esempio è comune e può manifestarsi dopo un raffreddore. Mentre la bronchite cronica, patologia decisamente più grave, ha come causa principale il fumo.

I due tipi di bronchite

Analizziamo velocemente i due tipi di bronchite per capire di cosa si tratta e come dobbiamo comportarci davanti a loro.

Bronchite acuta: tende a guarire in pochi giorni. La tosse però può durare anche per tre settimane. Viene causata dalle infezioni o anche da irritazioni polmonari. I più comuni virus che la provocano sono quelli che portano anche a tosse e raffreddore. Il rischio aumenta in presenza di fumo di sigaretta o polveri e fumi irritanti. Un esempio classico è respirare i fumi di un grande incendio. Altro fattore di rischio è l’età, la bronchite acuta è più facile che si presenti in anziani e bambini. Il rischio è maggiore anche per chi ha difese immunitarie basse.
Bronchite cronica: è una malattia polmonare cronica ostruttiva ed è grave. I bronchi sono sempre infiammati e la tosse con catarro è persistente. La sua principale causa è il fumo di sigaretta che va a irritare e danneggiare i tessuti delle vie aeree e dei polmoni. I sintomi peggiorano quando i condotti bronchiali sono attaccati da virus e batteri. Quando è grave le possibilità di guarire completamente sono poche, attraverso i medicinali è possibile tenere sottocontrollo i sintomi. E’ più frequente sopra i 45 anni. Il rischio è maggiore per le donne. Si può manifestare anche se prima non si è sofferto della forma acuta.

Sintomi della bronchite

I sintomi della bronchite acuta sono il raffreddore, con naso chiuso e scolo nasale, mal di gola, stanchezza diffusa, febbre, diarrea e vomito. Entrambe le forme possono avere come sintomi la tosse, la produzione di catarro che può essere giallastro, biancastro o verdastro. Possono portare a difficoltà a respirare e all’asma. Può presentarsi un dolore al petto.

I sintomi della bronchite cronica di solito durano per almeno tre mesi consecutivi all’anno per due anni consecutivi. Quando l’infiammazione dura a lungo si formano delle cicatrici, con la conseguente produzione eccessiva del muco. La tosse si fa più insistente al mattino o quando il tempo è umido.

Le conseguenze della bronchite

Una conseguenza grave della bronchite è la polmonite. Il rischio è maggiore per i fumatori, i neonati e le persone che soffrono di patologie respiratorie croniche.Gli episodi ricorrenti di bronchite possono essere sintomi di bronchite cronica, alcune malattie polmonari, asma. Quando la bronchite è cronica, il rischio di ammalarsi di tumore ai polmoni è superiore se si continua a fumare.

Rimedi naturali per la bronchite

Oggi parliamo dei rimedi naturali per la bronchite acuta. Molto spesso per guarire occorre riposare molto, bere tanta acqua, evitare di esporsi a colpi di freddo e respirare aria umida. Da evitare assolutamente il fumo di sigaretta, ma anche stare in una stanza con persone che fumano. Alcune volte comunque occorrono gli antibiotici, ma solo in quelle situazioni in cui il medico sospetta l’infezione batterica o per prevenire complicazioni.

Dovete chiaramente rivolgervi al vostro medico per capire come comportarvi. Vi dirà quali sono le terapie fondamentali per sentirvi meglio velocizzare la guarigione e prevenire anche la bronchite acuta. Tra i principali suggerimenti ecco:

 
Evitare sostanze irritanti: niente fumo di sigaretta, ne diretto ne indiretto. Se dovete uscire indossate una mascherina per proteggervi dall’aria inquinata.
Attenzione all’aria secca: potrebbe occorrere un umidificatore nella stanza così da alleviare la tosse e sciogliere anche il catarro che avete nelle vie aeree.
Evitate le persone malate: cioè quelle raffreddare e che hanno l’influenza, in modo da ridurre il rischio di ammalarvi voi per primi. Evitate anche i luoghi affollati.
Lavatevi le mani frequentemente: riduce il rischio di ammalarsi o di far peggiorare la situazione. Disinfettatele spesso.
Non bloccate la fuoriuscita di catarro: l’espulsione deve avvenire e prima accade, prima si migliora il nostro stato di salute.

 

Per quanto riguarda gli specifici rimedi naturali contro la bronchite invece, gli esperti in materia tendono a consigliare quelli che riducono lo sato infiammatorio. Ecco che uno dei più famosi è la curcuma, rimedio naturale molto efficace e usato sin dall’antichità proprio per trattare le infiammazioni delle vie respiratorie. Occorre diluire mezzo cucchiaino in solo mezzo bicchiere di latte tiepido. Va preso fino a tre volte al giorno, distante dai pasti principali. Non dimentichiamoci del preziosissimo zenzero. Anche lui abbastanza efficace. Potete assumerlo mettendo mezzo cucchiaino della sua radice in un pentolino di acqua calda, dopo 10 minuti di infusione potete bere la tisana, addolcendola con un cucchiaino di miele e aggiungendoci poche gocce di limone.

Un buon rimedio naturale è anche la cipolla, espettorante naturale, aiuta a far uscire il muco e prevenire la sua comparsa. Occorre un cucchiaio di succo di cipolla al giorno, a digiuno. E’ tra le altre cose preventiva nei mesi invernali e autunnali.

Infuso balsamico contro la bronchite

 

Tra le erbe balsamiche ed espettoranti, possono essere di aiuto contro la bronchite la salvia, il pino, la betulla e anche la mammola. Potete preparare voi stessi un infuso balsamico. Prendete:
Malva, 30 grammi dei fiori
Pino, 35 grammi di gemme
Liquirizia, 25 grammi di radice
Menta, 10 grammi di foglie

Prendete un cucchiaio di questa miscela e mettetelo in un bicchiere d’acqua bollente, copritelo e lasciatelo così per 20 minuti.

Cosa mangiare e cosa no

In caso di bronchite dovete bere tanto e nutrirvi correttamente. Nelle forme croniche in particolar modo però occorre prestare un occhio di attenzione in più. Secondo gli esperti andrebbe aumentato il consumo di cibi ricchi di selenio e zinco, ma anche con gli acidi grassi omega-3 (come il salmone, il merluzzo o l’olio di lino spremuto a freddo).

Molto utili per esempio i centrifugati con la verdura fresca, specialmente prima della colazione. Andrebbero evitati invece nella fase acuta le farine raffinate e gli zuccheri.

Limoni, uva, albicocche, more, pompelmo e prugna invece possono essere particolarmente utili perché contengono molti bioflavonoidi.

 

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