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VirgoFidelis

 

L’ Arma dei Carabinieri è per tutti la “Benemerita”. Un riconoscimento significativo che sintetizza l’abnegazione con cui i Carabinieri si pongono quotidianamente al servizio della comunità nazionale, garantendo la sicurezza e la civile convivenza. Una storia lunga più di due secoli, dal 1914 al 2020, nel corso dei quali, l’Arma è stata, prima, interprete dello spirito risorgimentale e, poi, tutela della legalità e dei valori fondanti le Nazioni.
L’Arma dei Carabinieri nacque il 13 luglio 1814, quando il sovrano del regno Sardo-Piemontese Vittorio Emanuele I, con la promulgazione delle Regie Patenti, istituì a Torino il Corpo dei Carabinieri Reali con la duplice funzione della difesa dello Stato e della tutela della sicurezza pubblica. Un corpo di soldati d'élite, armati di carabina, da cui il nome Carabinieri, e, diffuso su tutto il territorio: nelle città come nei villaggi e per questo a contatto con la popolazione e i suoi bisogni.

 I Carabinieri indossavano un’uniforme turchina, guarnita di alamari d'argento e un cappello a due punte, chiamato “lucerna”, con un pennacchio, dal 1833, blu e rosso, colori ancor oggi presenti nella simbologia dell'Arma, nelle uniformi, nello stemma araldico, nelle livree delle moto e delle auto di servizio. Il blu rappresenta la nobiltà dell'Istituzione, il valore militare, la fedeltà, la giustizia, l'amor di patria; il rosso l'audacia, il coraggio, il sacrificio.
Dal Piemonte, dove è nata nel 1814, sino al Lazio, dove arrivò nel 1870, ultima fra le regioni italiane, l’Arma ha accompagnato, come accennato prima, a tutti gli eventi storici che hanno caratterizzato la vita del Regno Sabaudo e, successivamente, del Regno d'Italia e della Repubblica Italiana. Dagli albori del Risorgimento alle Guerre d'Indipendenza, dalle Campagne per l'Unità alla lotta al brigantaggio, dalla Grande Guerra a quella di Liberazione, dal contrasto della mafia alla lotta al terrorismo, fino agli impegni internazionali odierni per la pace e la sicurezza.
Il profondo legame fra i Comandi dell’Arma ed il territorio, è attestato dalle 47 ricompense alla Bandiera, dalle moltissime decorazioni individuali e dal termine “La Benemerita” con cui l’Arma viene identificata.
La fedeltà, caratteristica principale dell'Arma, trova conferma nel suo motto araldico : “Nei Secoli Fedele” e nella sua marcia d'ordinanza : “La Fedelissima”, composta nel 1929 dal Maestro Luigi Cirenei.
Alla fedeltà, ancora, è ispirata la scelta di Sua Santità Pio XII, nel 1949, che, avendo accolto il voto unanime dei cappellani militari dell'Arma e dell'Ordinario Militare d’ Italia Carlo Alberto di Cavallerleone, affidò l'Arma dei Carabinieri alla celeste Patrona, Maria “Virgo Fidelis”, fissandone la ricorrenza al 21 novembre giorno della Sua presentazione al tempio e della ricorrenza della battaglia di Culqualber.
Non esiste nella liturgia cattolica una vera e propria ricorrenza a Lei dedicata: è dopo il secondo conflitto mondiale, grazie all’operato di S.E. Mons. Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, Ordinario Militare d’Italia, e di P. Apolloni S.J., Cappellano Militare Capo, che si diffonde il culto. Lo stesso Comandante Generale bandì un concorso artistico per un’opera che raffigurasse la Vergine, Patrona dei Carabinieri e lo scultore architetto Giuliano Leonardi la rappresentò in atteggiamento raccolto e nell’evento dell’Annunciazione, ovvero il momento dell’accettazione, mentre, alla luce di una lampada legge in un libro le parole profetiche dell'Apocalisse: "Sii fedele sino alla morte" (Apoc.2,10).
L’opera è custodita presso la Cappella del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri di Roma.
La preghiera del Carabiniere alla "Virgo Fidelis" è dell'Arcivescovo Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone che la compose nel 1949.
In Piemonte, a Incisa Scapaccino, in provincia di Asti, tra i vigneti del Monferrato, c’ è una chiesa divenuta un punto di riferimento, unico in Italia, per la spiritualità dell’Arma: è il santuario della Virgo Fidelis. Il paese di Incisa ha dato i natali al carabiniere Giovanni Battista Scapaccino (caduto eroicamente nel 1834), che fu battezzato in questa chiesa. Ecco il forte legame con la storia dell’ Arma. L’ edificio, riaperto di recente al culto, era intitolato a San Giovanni Battista, ma visti i continui pellegrinaggi di Carabinieri in servizio e in congedo, il 29 ottobre 2015 il vescovo di Acqui Terme l’ ha eretto a Santuario diocesano della Beata Vergine Maria “Virgo Fidelis”.
Non dimentichiamo di dire, però, che l'anniversario di fondazione dell'Istituzione, si festeggia il 5 giugno, data di concessione, nel 1920, della prima Medaglia d'Oro al Valor Militare alla Bandiera.

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(Da Vita Ciociara mese di Novembre 2020)

I festeggiamenti della "Virfo Fidelis" a  Firenze,  Fanfara e Coro della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri alla celebrazione del 70° anniversario della Patrona dell'Arma. (Fonte www.osservatorelibero.it )

 

11 Novembre 2020

 

 

 

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