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“Il contrario dell’amore non è l’odio: è l’indifferenza – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani - L’indifferenza priva l’essere umano della stessa dignità, del diritto a esistere, lo spoglia delle sue caratteristiche; lo rende invisibile. Gli italiani d’Istria, Dalmazia e Venezia Giulia hanno vissuto sulla propria pelle, per anni, il peso dell’indifferenza e dell’oblio, dopo aver subito la tragedia delle persecuzioni, degli eccidi di massa – si pensi ai massacri delle Foibe – e dell’esodo. Per lungo tempo, il dramma vissuto da migliaia di persone è stato occultato, consegnando così queste vite all’indifferenza. Al fine di sanare, parzialmente, questa ferita ancora aperta, è stato istituito il giorno del ricordo, commemorato, dal 2004, il 10 febbraio di ogni anno, divenuto patrimonio culturale e conoscitivo dell'intero Paese. Con il giorno del ricordo, l’Italia si è impegnata, finalmente, a squarciare il velo di indifferenza che ha cancellato dalle pagine di storia le vicende di uomini e donne - appartenenti a ogni credo politico - di anziani e bambini, vittime di una vera e propria campagna di odio e di violenza. Solo attraverso l’esercizio del ricordo e della memoria, possiamo impedire il ripetersi di altre tragedie, che recano con sé l’insopportabile fardello di dolore e ingiustizie. Attraverso l’affermazione della humanitas e dei valori fondanti dell’intera società – l’inclusione, la pace, la solidarietà, la coesione sociale – vanno condannati, quindi, con forza, ogni ideologia e ogni atto che perseguano l'intolleranza e il rifiuto del sentimento democratico. Gli eccidi sono sempre tali, indipendentemente dalla circostanza che le mani che li causano richiamino le pseudoideologie di destra o di sinistra".

Uffcio stampa comune di Frosinone

 

2 Febbraio 2021

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