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Coronavirus spagna

 

In Spagna hanno sottovalutato il problema ed ora si trovano in una situazione molto difficile da gestire. Il governo è pronto a bloccare il paese ma il numero dei contagi ha raggiunto quota 5700 nel giro di pochissimi giorni

Il comportamento e le tendenze del coronavirus non cambiano di paese in paese. Il virus si è diffuso con modalità e tempistiche molto simili in Italia e Cina, anche se le proporzioni sono state, almeno per ora, diverse. In Cina ha colpito più persone per il semplice fatto che la densità di popolazione è maggiore e che ci si sia mossi con qualche giorno di ritardo rispetto al nostro paese.

La curva di crescita dell’infezione è praticamente la stessa, la crescita percentuale di contagi e decessi anche. Delle piccole differenze si vedono solo nelle percentuali dei guariti che in Cina erano leggermente più alte rispetto a quelle italiane, ma questo dato è influenzato dal fatto che l’emergenza in Cina sia durata di più. Col passare del tempo si spera che anche nel nostro paese il numero dei guariti possa aumentare.

Un ulteriore conferma del fatto che la diffusione del virus avviene con modalità e tempistiche simili in diverse aree del mondo viene fornita dalla Spagna, paese in cui il virus è stato sottovalutato e che ora si trova ad affrontare una situazione molto simile a quella che avevamo in Italia circa sette giorni fa.

Il numero dei contagiati in Spagna ha raggiunto velocemente quota 5.700 impennandosi notevolmente negli ultimi 2/3 giorni. 136 persone sono decedute e, proprio alla luce di questi numeri, il governo ha dichiarato lo stato di emergenza nella serata di ieri. La Catalogna ha addirittura approvato il completo isolamento della regione dal resto della Spagna e d’Europa, da oggi saranno intensificati i controlli in prossimità del confine che potrà essere attraversato solo in pochi casi eccezionali. Sempre nella serata di ieri, il governo ha anticipato la chiusura delle scuole, università e attività non necessarie, oltre alla sospensione del campionato di calcio, decisione che era già nell’aria da alcuni giorni.

Nella giornata di oggi, 14 marzo, gli organi di governo spagnoli si riuniranno per emanare ulteriori misure al fine di contenere la diffusione del virus. Visti i numeri, le analogie con il nostro paese, e la mancanza di alternative efficaci è molto probabile che il governo spagnolo segua la strada intrapresa da quello italiano. I cittadini spagnoli sono già pronti al blocco della nazione o, quantomeno, delle aree maggiormente colpite e si preparano alla sospensione di attività commerciali, eventi sportivi, culturali e sociali.

Nel frattempo anche Zara, catena di negozi d’abbigliamento spagnola, ha deciso ancor prima di essere obbligata dal governo a farlo, di chiudere le sue attività commerciali nei confini spagnoli. La Apple ha preso una decisione ancora più drastica e severa: dopo aver riaperto gli store in Cina ha deciso di chiuderli in tutte le altre aree più colpite del mondo, Italia e Spagna incluse.

FONTE: Ultimora.news

 

Lucarelli expert web

Gabriele Ferramenta

 

 

 

 
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