Riserva incendio 01

 

Riceviamo e pubblichiamo da Antonio Lecce, Responsabile dell’Area Vigilanza della Riserva Naturale Lago di Posta Fibreno, il presente comunicato:

I servizi svolti dai Guardia parco della Riserva Naturale, in merito a fatti specifici costituenti reato (così come, nella fattispecie, l’incendio dello scorso 14 marzo), trattandosi di attività di Polizia Giudiziaria, per legge, non possono essere oggetto di divulgazione al pubblico. Solo l’Autorità Giudiziaria (Procura Repubblica di Cassino) è a conoscenza di dette attività.

Tuttavia, in questa particolare circostanza, non si vuole nascondere ad alcuno l’operato dei Guardia-parco (tralasciando evidentemente gli aspetti inerenti la P.G.) visto che dagli organi di stampa, dai social e da locali discussioni, è risultato molto più importante, per una parte dell’opinione pubblica (con considerazioni e commenti intrisi di beceri pregiudizi ai limiti della calunnia) giudicare il ruolo che hanno avuto i Guardia parco, anziché la profonda ferita inferta al territorio dell’Area Protetta e al-le sue strutture e a tutta la comunità di Posta Fibreno.

I Guardia parco sono stati i primi ad intervenire sull’incendio appena divampato, avendo cura di se-gnalare e comunicare immediatamente l’emergenza in corso, sia alla Sala Operativa della Regione Lazio e sia al servizio di emergenza ambientale del Nucleo Forestale dei Carabinieri; ed hanno inizia-to ad operare sul fuoco prima di qualsiasi altro “personale” e, senza fare “pause pranzo”, “soste in qualche bar” o “giri panoramici a bordo dei loro gipponi”, Alla pattuglia del turno mattutino si è im-mediatamente aggiunta quel del turno pomeridiano, ed hanno proseguito ininterrottamente l’opera di spegnimento, insieme ai Vigili del Fuoco e ad un solo volontario.

Giova evidenziare che le attività di spegnimento sono state effettuate nonostante tra le mansioni dei Guardia parco non rientri la lotta attiva agli incendi che è di esclusiva competenza di Vigili del Fuoco e Protezione Civile. Infatti, ai Guardia parco compete solo il primo intervento sulle fiamme, il coordinamento delle attività di spegnimento e le indagini per risalire ai responsabili.

In ultimo si vuole informare che, in passate circostanze, proprio grazie al tempestivo intervento dei Guardia parco, sono stati evitati decine di incendi come quello accaduto. In questa circostanza, pur-troppo, la particolare virulenza delle fiamme dovute alla combustione del canneto (e non di fantozziane discariche misteriose celate sotto di esso) hanno avuto la meglio sull’azione di primo intervento.

Tanto si doveva, con l’intento di fare chiarezza ed al fine di porre fine alle polemiche in corso”.

 

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