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Prima dell'ufficializzazione degli aiuti, il Ministero dell'Economia e delle Finanza ha stabilito la proroga dei termini dei versamenti fiscali del 16 marzo

Nuove misure in arrivo a sostegno delle famiglie italiane per l’emergenza coronavirus. Le ha illustrate il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, parlando di un primo decreto che è stato approvato ieri 13 marzo: uno degli obiettivi principali è quello che nessuno perda il posto di lavoro a causa del coronavirus, che nessuno venga licenziato.

Nel decreto legge sono previsti interventi per sospendere il pagamento delle rate del mutuo e degli affitti. Attenzione, però, perché la sospensione sarà parziale e non riguarderà tutti. Per quanto concerne i mutui la moratoria dovrebbe riguardare solo le prime case e anche in questo caso non dovrebbe trattarsi di un provvedimento generalizzato. La sospensione del pagamento non dipenderà dall’avere un reddito basso secondo l’Isee, l’indicatore che misura reddito e patrimonio. Il criterio sarà quello di esentare dal pagamento chi, in relazione all’emergenza sanitaria, non ha fonti di reddito sufficienti per rispettare le scadenze.

Per esempio, il provvedimento dovrebbe riguardare chi sarà costretto a finire in cassa integrazione o chi dovrà chiudere, anche temporaneamente, la propria attività. Lo stesso discorso vale anche per gli affitti: anche qui lo stop ai pagamenti non dipenderà dall’Isee ma in base a chi è stato effettivamente colpito dalla crisi, Dovrebbe esserci anche un intervento per sospendere il pagamento delle imposte per i proprietari che incassano l’affitto. Si tratta, comunque, di indiscrezioni che potranno essere confermate solo con il testo ufficiale del decreto.

Previsto anche il rinvio del pagamento delle tasse e dei contributi, in alcuni casi, anche la loro parziale cancellazione. Come per mutui e affitti, la misura dovrebbe riguardare persone e imprese effettivamente danneggiate dalla crisi, con una perdita di fatturato del 25%. Il primo rinvio riguarderà la scadenza del 16 marzo, per il versamento dell’Iva. Successivamente ne arriveranno altre. In futuro, però, quando l’emergenza (speriamo presto) sarà finita, lo Stato, probabilmente, vorrà riavere indietro una parte del denaro spettante, sulla falsa riga di quanto avviene nei casi post terremoto.

L’obiettivo del Governo, come spiegato dal ministro Gualtieri, è quello di ‘posticipare una serie di adempimenti per venire incontro alle oggettive difficoltà di contribuenti e operatori del fisco.

 

Gabriele Ferramenta

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