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Il coronavirus continua a dilagare in Italia. Si va verso una nuova stretta: ore frenetiche per Conte e il governo

Sono ore frenetiche per il governo. Il coronavirus non si placa e, anzi, sta gettando nuovamente l’Italia in una situazione critica. Nella giornata di ieri è stato diffuso l’ultimo monitoraggio settimanale dell’Iss e del ministero della Salute. Il quadro a livello nazionale non è affatto roseo, per usare un eufemismo. In diversi territori ci si avvicina vorticosamente a quelle che vengono definite “soglie critiche”. Per questo Conte e la sua squadra stanno pensando a un nuovo Dpcm. Altrimenti detto a una ulteriore stretta per i cittadini, con misure più ferree per bloccare il contagio. Potrebbero arrivare già nella giornata di domani, come spiega La Repubblica.

L’ipotesi è quella del blocco dei movimenti non essenziali. Dunque resterebbe in vigore la possibilità di uscire di casa per lavoro, scuola, attività produttive e acquisto di beni. Negozi aperti, palestre chiuse. Da decidere anche la questione spostamenti tra regioni. Si potrebbe optare per una ‘via di mezzo’, la cosiddetta soluzione soft: si agli spostamenti, ma solo per lavoro, famiglia o per raggiungere una seconda casa.

C’è poi il nodo scuola: le superiori potrebbero chiudere definitivamente, affidandosi alle lezioni online al 100%. Classi in presenza, invece, per elementari e medie.

Altra questione di vitale importanza è la situazione dei locali e dei ristoranti, che si allaccia inscindibilmente al coprifuoco. Sempre secondo quel che riporta Repubblica, il Pd vorrebbe fissare l’inizio del coprifuoco, e quindi la chiusura delle attività, alle 20 (o alle 21), destinando subito 5 miliardi agli imprenditori che saranno colpiti dalla misura. Conte vorrebbe correggere di poco il tiro, posticipando alle 22 o addirittura alle 23 l’abbassamento delle serrande.

Quella che è una certezza, è che nelle prossime ore saranno varate altre misure di contenimento con il premier che non vuole affatto sentire parlare di lockdown nazionale. Per intendersi, Conte sta cercando di scongiurare in ogni modo il ‘tutti in casa’ vistosi a marzo e aprile.

Nel frattempo la situazione nel Paese si fa sempre più drammatica, non solo a livello sanitario, ma anche a livello sociale. Ieri sera a Napoli c’è stato il caos, con proteste tumultuose contro il coprifuoco in diverse zone della città.

Fonte: Virgilio Notizie

 

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