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11 - Vita Ciociara On line - Ottobre 2017

Domenico La Posta, oltre a battersi per       sattivazione o peggio alla soppressione
la difesa e la valorizzazione della linea,    della ferrata.
nel 1995 e nel 1996 ha organizzato due        Anche se ogni tanto qualcuno parla di
itinerari in treno alla volta delle Sorgenti  fine della linea, ma si tratta di falsi al-
del Liri, lo stesso fiume che è unito in un   larmi dovuti a scarsa conoscenza della
abbraccio ideale e simbolico alla ferro-      problematica o a becere strumentaliz-
via.                                          zazioni. L’ultimo grido due anni fa, però
Inoltre, sempre Legambiente, nel 2001,        non aveva alcun fondamento.
ha organizzato il “Treno ad alta felicità”,   Ma anche un’altra condizione, pur se ne
alla volta di Morino e dello splendido        faremmo volentieri a meno, ci fa stare
“Zompo lo Schioppo” ed ha avuto l’idea        tranquilli sulla linea e sul suo futuro.
di celebrare su cartolina la stessa linea.    Infatti, le severe norme che regolano la
Da queste argomentazioni emerge la            costruzione ed il funzionamento delle
connotazione di un Treno Verde, a pre-        ferrate, ne fanno delle opere a prova di
scindere dalle catalogazioni ferroviarie,     tutto, anche di terremoto. E proprio in
per i territori attraversati; ma, alla luce   questo sta una polizza assicurativa effi-
di un nuovo scenario delineatosi negli        cace per la salute ed il futuro della linea;
ultimi anni, il mezzo di locomozione po-      ossia che, posta al servizio di comuni ri-
trebbe essere definito verde anche per        cadenti in zona sismica di I Categoria,
l’età dell’utenza; considerato l’aumento      la sua sopravvivenza è necessaria in
degli iscritti presso le strutture universi-  quanto, in caso di sconvolgimento tellu-
tarie abruzzesi.                              rico, le rotaie sarebbero il mezzo per far
Certo, è necessario sfruttare le oppor-       arrivare i soccorsi, come già la storia,
tunità di questa via di ferro, cercando di    purtroppo, ci ha insegnato.
adeguarle al territorio e conseguente-        Inoltre, per quel che concerne la possi-
mente alle popolazioni. Si potrebbe va-       bile elettrificazione, risulta tecnicamente
lutare, ad esempio, anche la possibilità      fattibile, ma con un dispendio enorme di
e l’opportunità di trasformare la ferrata     risorse, non foss’altro per la risagoma-
in un servizio di collegamento leggero        zione dei numerosi chilometri in traforo
fra le varie zone attraversate, una sorta     (Scrime 2152 metri, La Giorgia 1413
di metropolitana di superficie, come se       metri, di Capistrello 1337 metri, Valle-
ne trovano nelle grandi città.                fredda 1208 metri, del Salviano 1061
Per quel che concerne i rischi di disatti-    metri, soltanto per citare i tunnel di lun-
vazione (sospensione del servizio), o         ghezza superiore al chilometro).
peggio di soppressione (intervento an-        Ma ci sono anche altri problemi sulla
cora più grave, in quanto consiste nel-       linea: la vegetazione spontanea, che di
l’eliminazione dell’armamento, rotaie,        fatto impedisce di gustare pienamente
traversine, massicciata, procedura irre-      il bellissimo panorama dai finestrini e gli
versibile per la riattivazione), se ne        orari che lasciano ben poco all’operati-
parla da decenni. Ma le sollevazioni po-      vità dei pendolari ed i cui tempi morti
polari hanno scongiurato il pericolo; il      non sono superabili nemmeno con le
caso a noi più vicino si è verificato mer-    autolinee A.R.P.A..
coledì 12 marzo 1986, con scioperi e          Ad esempio, un residente nella Valle
manifestazioni. Poi, alla fine degli anni     Roveto, che volesse venire a Sora nel
Novanta, con l’introduzione del T.M.S.        tardo pomeriggio, potrebbe prendere il
(Traffic Management System) si è prov-        treno che parte da Avezzano alle 16:47
veduto a trasformare la Roccasecca-           ed arriva a Sora alle 17:58.
Sora-Avezzano in una linea                    Ma poi per tornare in Valle avrebbe a di-
all’avanguardia in Europa. Un’opera-          sposizione soltanto la corsa che parte
zione che ha automatizzato l’intera           da Sora alle 18:29 ed arriva ad Avez-
tratta, eliminando decine di posti di la-     zano alle 19:35. E basta. Ha a disposi-
voro. Costo 4 miliardi e mezzo di vec-        zione 30 minuti di tempo per fare tutto,
chie lire, cofinanziate dalla Comunità        altrimenti rimane a Sora. E vi sono
Europea e dalla Regione Abruzzo.              anche altre finestre troppo larghe nella
Tale cospicuo investimento (inteso sia        giornata. Un orario da ripensare ed in-
come capitale impegnato sia come con-         trecciare con le autolinee se si vuole ve-
tenimento dei costi di gestione) e l’in-      ramente essere utili ai pendolari.
troduzione dell’esercizio finanziario in      Perché, quando si vuol risolvere un
cui il 35% delle somme a copertura del        problema, si trova sempre una solu-
servizio è a carico di Trenitalia S.p.A.      zione, mentre quando non si vuol far
(costola delle ex Ferrovie dello Stato        nulla si trova sempre una scusa.
S.p.A.), mentre il restante 65% grava
sulle casse regionali, rappresentano                                      Pietro Margiotta
una situazione ben definita che costitui-
sce pertanto un sicuro antidoto alla di-
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